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		<title>Capri e Amalfi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 15:10:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Penisola Sorrentina si distingue per le sue bellezze naturali uniche in tutto il mondo. Tra queste l’isola di Capri, conosciuta come “l’isola azzurra”, dimora di imperatori romani, di musicisti e scrittori famosi e Amalfi, la cittadina principale della Costiera Amalfitana, il tratto di costa della Campania che dal 1997 è diventato “Patrimonio dell&#8217;Umanità”. L’isola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-35" title="Amalfi" src="http://www.bancadelmare.it/wp-content/uploads/2011/10/strand_italien.jpg" alt="Capri e Amalfi" width="300" height="225" /><strong>La Penisola Sorrentina si distingue per le sue bellezze naturali uniche in tutto il mondo. Tra queste l’isola di Capri, conosciuta come “l’isola azzurra”, dimora di imperatori romani, di musicisti e scrittori famosi e Amalfi, la cittadina principale della Costiera Amalfitana, il tratto di costa della Campania che dal 1997 è diventato “Patrimonio dell&#8217;Umanità”.</strong><br />
<br /></br><span id="more-34"></span></p>
<h2>L’isola di Capri</h2>
<p>Capri è famosa in tutto il mondo per le caratteristiche della sua costa, la sua splendida vegetazione, per la sua mondanità e per i personaggi illustri che vi hanno soggiornato. Originariamente faceva parte della Penisola Sorrentina per essere poi parzialmente sommersa e diventare un’isola. Il suo territorio è molto eterogeneo, montuoso, con una costa ricca di cale, grotte e scogliere a picco. Celebri i Faraglioni, tre piccole vette che si innalzano dal mare e la Grotta Azzurra, una grande grotta dal caratteristico colore azzurro, che si può visitare solo con barche a remi, per via del piccolo varco di entrata. Oltre alle case sparse in mezzo alla vegetazione di tutta l’isola, i centri abitati si trovano a Marina Grande, il porto adiacente alla spiaggia più grande dell’isola, La cittadina di Capri, quella di Anacapri e la baia di Marina Piccola.<br />
<br /></br></p>
<h2>La città di Amalfi</h2>
<p>Amalfi è considerata una delle più importanti e antiche repubbliche marinare (città che nel medioevo svilupparono la loro economia tramite le loro flotte navali). La sua fondazione viene attribuita ai romani e il suo nome deriva dal villaggio di “Melfi” in Lucania, da cui giunsero dei profughi romani, o da “Amarfia”, cognome di una gens romana. Intorno all’XI secolo questa repubblica marinara deteneva il controllo del commercio nel mediterraneo e a dimostrarlo sono le “Tavole amalfitane” il codice marittimo di Amalfi, che veniva applicato in tutto il Mediterraneo. Questa cittadina della provincia di Salerno, di circa 5000 abitanti, gode di un clima mediterraneo che permette di visitarla in ogni periodo dell’anno. Il monumento più celebre è il Duomo di San’Andrea composto da due basiliche distinte del IX e XI secolo, che vennero successivamente unificate, il campanile, il Chiostro Paradiso e una cripta. La città di Amalfi è stata celebre anche per la produzione della carta fin dal Medioevo e la città ha il suo Museo della Carta.</p>
<p>Immagine: Ulisse &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Maddalena e l’isola del Giglio</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 13:43:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’isola di La Maddalena fa parte dell’omonimo arcipelago, situato nella costa nord della Sardegna, che include le isole di Caprera, Santo Stefano, Spargi, Santa Maria, Razzoli e Budelli. L’intera zona fa parte del Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago di La Maddalena. Anche l’isola del Giglio fa parte di un arcipelago (l’arcipelago Toscano) composto da sette isole principali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bancadelmare.it/wp-content/uploads/2011/10/giglio.jpg" alt="La Maddalena e l&#039;isola del Giglio" title="Porto Giglio" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-32" /><strong>L’isola di La Maddalena fa parte dell’omonimo arcipelago, situato nella costa nord della Sardegna, che include le isole di Caprera, Santo Stefano, Spargi, Santa Maria, Razzoli e Budelli. L’intera zona fa parte del Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago di La Maddalena. Anche l’isola del Giglio fa parte di un arcipelago (l’arcipelago Toscano) composto da sette isole principali (Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Giannutri, Pianosa, Gorgona) e come La Maddalena fa parte di un parco nazionale: il Parco nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano.</strong></p>
<p><span id="more-31"></span></p>
<h2>La Maddalena</h2>
<p>Meta turistica rinomata per le sue splendide spiagge e per il mare limpido, La Maddalena è l’isola più grande del suo arcipelago con una superficie di 20 kmq. Ha una popolazione di circa 12.000 abitanti, che vivono per lo più nella città omonima, unico centro abitato stabile. La cittadina di La Maddalena è caratterizzata da edifici settecenteschi e ottocenteschi nel borgo adiacente al porto. Personaggi storici illustri sono passati sopra questo suolo: Napoleone Bonaparte  a capo delle truppe francesi cercò senza successo di conquistare l’isola nel 1793; Giuseppe Garibaldi la visitò per stabilirsi infine a Caprera; Benito Mussolini fu prigioniero nel 1943 a Villa Weber; l’ammiraglio Nelson vi ormeggiò la sua flotta. L’isola è percorribile attraverso una strada panoramica che permette di vedere luoghi suggestivi (Punta Marginetto, Punta Cannone), le famose spiagge (come Cala Spalmatore e Cala Lunga) e punti di interesse storico-culturale (il Museo Navale, le cave di granito, la Chiesa della Santissima Trinità).<br />
<br /></br></p>
<h2>L’isola del Giglio</h2>
<p>Mare limpido e pulito, spiagge sabbiose, scogliere con panorami mozzafiato e natura incontaminata sono le caratteristiche di quest’isola dell’Arcipelago Toscano. Con circa 1400 abitanti l’isola del Giglio ha tre centri abitati: Giglio Porto, Giglio Castello e Giglio Campese. Il porto è stato edificato dai Romani ed è una zona caratteristica per botteghe, negozi e ristoranti. Il castello è stato costruito dai Pisani nel XII secolo nella parte alta dell’isola (405 metri): protetto da imponenti mura conserva il suo fascino medievale ancora oggi. Al suo interno si trova la Chiesa di San Pietro Apostolo del XV secolo. Campese è invece un recente insediamento turistico caratterizzato dalla spiaggia più grande dell’isola. Su questa baia svetta la torre medicea del 1700.</p>
<p>Illustrazione: livio ferrari &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le isole Egadi</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 12:33:01 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bancadelmare.it/wp-content/uploads/2011/10/Egadi_Inseln.jpg" alt="Isole Egadi" title="Il porto di Levanzo - Isole Egadi" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-27" /><strong>L’arcipelago delle isole Egadi si trova nella costa occidentale della Sicilia ed è composto da Favignana, Marettimo e Levanzo, più altre isole più piccole. La loro posizione, tra Marsala e Trapani, le rende facilmente raggiungibili tramite traghetti e aliscafi. Il mare limpido, la bellezza del paesaggio, le origini storiche, le tradizioni (come la mattanza) e la gastronomia, ne fanno un’ambita meta per visitatori e turisti.</strong><br />
<br /></br><span id="more-25"></span></p>
<h2>Favignana, Marettimo e Levanzo</h2>
<p>Favignana è l’isola più estesa (19 kmq) e la più vicina alla costa (7 km). Il suo nome nell’antichità era Aegusa, l’isola delle capre, (Aegades è il termine greco che da anche nome all’intero arcipelago) per via di questa specie che popolava l’isola, mentre il nome Favignana deriva dal vento caldo chiamato Favonio. Nell’isola si possono trovare ancora tracce di insediamenti Fenici, fortificazioni Normanne (come il castello di Santa Caterina) e le tonnare ancora oggi in attività. Le coste sono accessibili da terra con tantissime spiagge, calette e scogli. Marettimo è l’isola più distante da Trapani (37 km), caratterizzata da una costa con numerose grotte e strapiombi. Il suo nome deriva dal nome latino Marìtima, e forse anche dalla grande presenza di timo sull’isola. Nell’antichità era considerata un’isola sacra, ed è ritenuto il posto in cui Romani e Cartaginesi firmarono il trattato di pace al termine della Battaglia delle Isole Egadi del 241 a.c. Levanzo è l’isola più piccola (5 kmq) con appena 200 abitanti. L’isola era chiamata nell’antichità Phorbantia per via di una spezia presente sull&#8217;isola. Levanzo è priva quasi del tutto di strade asfaltate ed è contraddistinta da un territorio di rocce calcaree e grotte sulla costa. Su quest’isola si trova la famosa Grotta del Genovese, al cui interno si possono trovare incisioni preistoriche.<br />
<br /></br></p>
<h2>La Riserva naturale marina Isole Egadi</h2>
<p>L’arcipelago delle isole Egadi è compreso all’interno di una zona marina protetta di 53.810 ettari. Si tratta della riserva marina più grande d’Europa. La riserva è suddivisa in 4 zone: zona A (riserva integrale), zona B (riserva generale), zona C (riserva parziale), zona D (di protezione). Per ogni zona sono consentite o vietate diverse attività, in base a specifico regolamento consultabile sul sito della riserva.</p>
<p>Illustrazione: eldorado &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I piu´bei posti per navigare in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 13:42:42 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bancadelmare.it/wp-content/uploads/2011/09/segelschiffe-am-meer.jpg" alt="Navigare in Italia" title="Regatta" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-19" /><strong>L’Italia non è solo un grande patrimonio storico, culturale e artistico ma è soprattutto una terra ricca di luoghi meravigliosi da visitare: veri e propri paradisi terrestri dove abbandonare la vita abitudinaria e immergersi nelle bellezze locali. Attualmente vi sono aziende turistiche che promuovono lo sviluppo del turismo e la navigazione per raggiungere bellissimi posti della nostra penisola: progettano un percorso, le tappe e i luoghi da visitare e in più, alcune di esse, riescono addirittura a personalizzare l’itinerario in base ai desideri del turista.</strong><br />
<br /></br><span id="more-18"></span></p>
<h2>La Sicilia e le Isole Eolie</h2>
<p>Una delle mete più ambite in Italia, da raggiungere navigando la nostra costa, è di sicuro la Sicilia: un’isola bellissima e dalle tradizioni popolari antiche ancora ben radicate nella sua terra. Diversi itinerari di turisti prevedono spesso navigazioni presso le sue coste; molto interessanti, infatti, sono le isole Eolie o Lipari: un arcipelago che ha origini vulcaniche che comprende ben due vulcani ancora attivi: Vulcano e Stromboli. Quest’ultima è caratterizzata da una quiete particolare, meta di turisti in cerca di vero e proprio relax e di escursioni interessanti al vulcano, le quali vengono periodicamente organizzate da guide preparate ed esperte. Le particolarità più rilevanti sono sicuramente la mancata illuminazione notturna delle strade e l’ampiezza di queste ultime che spesso diventano talmente strette da essere percorribili solo da piccoli motocicli che turisti affittano appositamente per poterle percorrere.<br />
<br /></br></p>
<h2>L’arcipelago della Campania</h2>
<p>Altro luogo molto affollato dai turisti che amano la navigazione è l’arcipelago delle cinque isole che caratterizzano il golfo di Napoli: Ischia, Capri, Nisida, Procida e Vivara, senza contare altri numerosi isolotti suggestivi come i famosi Faraglioni di Capri. Tra queste, appunto, le più affollate sono Capri e Ischia, che non sono solo visitate da turisti italiani, ma anche, e sempre di più, da turisti stranieri provenienti da tutto il mondo. Queste isole sono molto conosciute per le acque cristalline del loro mare, per le diverse e rinomate località balneari, per le piacevoli passeggiate da fare lungo i loro corsi ricchi di negozietti particolari e anche per le splendide bellezze naturali che le caratterizzano come ad esempio la grotta azzurra di Capri.</p>
<p>Foto: Donnerbold &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Crociere in barca a vela</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 13:36:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi la vacanza è di sicuro una delle poche abitudini ancora ben sviluppate a cui difficilmente rinunciamo viste le enormi difficoltà che affrontiamo nel corso di un anno solare. Il mercato turistico non molla la presa di fronte all’attuale crisi economica o quantomeno ne risente in maniera non impetuosa. La vacanza alternativa Un tipo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bancadelmare.it/wp-content/uploads/2011/09/Segeln4.jpg" alt="Crociera in barca a vela." title="Persone su una barca a vela" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-16" /><strong>Oggi la vacanza è di sicuro una delle poche abitudini ancora ben sviluppate a cui difficilmente rinunciamo viste le enormi difficoltà che affrontiamo nel corso di un anno solare. Il mercato turistico non molla la presa di fronte all’attuale crisi economica o quantomeno ne risente in maniera non impetuosa.</strong><br />
<br /></br><span id="more-15"></span></p>
<h2>La vacanza alternativa</h2>
<p>Un tipo di vacanza alternativa al solito viaggio programmato nel villaggio turistico o presso abitazioni marittime o montanare è la crociera: una tipologia di vacanza che abbraccia sicuramente una cerchia ben più limitata di turisti sia per motivi economici sia per gusti personali. Passare le proprie giornate di vacanza navigando è di certo diverso dal solito villaggio turistico o dalla terraferma dove gli spazi di manovra son ben superiori rispetto alla nave o barca sulla quale siamo obbligati a restare per tutta la durata del viaggio. L’imbarcazione da crociera è, comunque, sia la nostra destinazione di vacanza, sia un mezzo attraverso cui raggiungiamo altre destinazioni, accontentando più facilmente diversi gusti.<br />
<br /></br></p>
<h2>La crociera sulla barca a vela</h2>
<p>Se la tipica crociera raccoglie una cerchia particolare di turisti rispetto alla solita vacanza in terraferma, la crociera in barca a vela si rivolge soprattutto ai veri amanti della barca e della vita di mare. Andare in barca a vela ti permette di vivere una vacanza unica e un’esperienza originale visto quanto sia diversa la vita in barca che,tra l’altro, secondo alcuni è anche terapeutica. Per poter fare un’esperienza del genere non è necessario avere brevetti o preparazioni varie, ma solo un grande amore per il mare e spirito di adattamento. Solitamente le barche in questione sono grandi circa dodici metri e con all’interno un vero e proprio mini appartamento. Tutti diventano una sola famiglia: chi cucina, ad esempio, lo fa per tutti e lo stesso comandante (skipper) è parte integrante del gruppo. Oltre ad essere educativa e stimolante per i bambini, quindi, la crociera in barca a vela ti permette di scoprire nuovi posti e nuove sensazioni attraverso il semplice contatto con la natura riprendendo quel senso comunitario che spesso si perde nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>Illustrazione: aragami &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Come prendere la patente nautica</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:34:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La patente nautica permette di avere l’autorizzazione e la preparazione al comando di diverse tipologie d´imbarcazioni. L’abilitazione viene rilasciata a seguito di un esame e può essere richiesta a diversi enti tra cui motorizzazione civile e capitaneria di porto. Tipi di patente nautica: requisiti e modalità di conseguimento Le tipologie di patenti nautiche si basano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bancadelmare.it/wp-content/uploads/2011/09/luftboot.jpg" alt="patente nautica" title="gommone" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-12" /><strong>La patente nautica permette di avere l’autorizzazione e la preparazione al comando di diverse tipologie d´imbarcazioni. L’abilitazione viene rilasciata a seguito di un esame e può essere richiesta a diversi enti tra cui motorizzazione civile e capitaneria di porto.</strong><br />
<br /></br><span id="more-10"></span></p>
<h2>Tipi di patente nautica: requisiti e modalità di conseguimento</h2>
<p>Le tipologie di patenti nautiche si basano sulle caratteristiche delle navi di cui vogliamo assumere il comando e sulla distanza percorribile dalla costa. Possiamo conseguire la patente per navigare con imbarcazioni e natanti entro i seimila metri dalla costa con motori non estremamente potenti, oppure conseguirne una di livello superiore dove il limite dalla costa può superare i seimila metri e la potenza del motore non è più un limite. Abbiamo infatti tre tipi di patenti: una per la navigazione consentita entro i seimila metri dalla costa, un’altra senza limiti e un’altra dedicata alla navigazione delle navi da riporto. Per conseguire la patente nautica è certamente necessario aver compiuto diciotto anni e possedere l’idoneità psicofisica che un medico pubblico valuta in commissione rilasciando un certificato legale. Qualora vi fossero deficienze fisiche, può essere disposta una visita a una commissione medica speciale la quale si accerta che tali problematiche non intacchino i requisiti minimi per poter conseguire la patente. In ogni caso, anche una volta conseguita, l’autorità marittima, può sempre predisporre una visita medico-legale, qualora sorgano dubbi sull’idoneità fisica e psichica prescritta. Oltre a quelli fisici, vi sono requisiti morali riguardanti la fedina penale relativa a condanne: non possono infatti conseguire la patente coloro che sono stati dichiarati delinquenti professionali o abituali.<br />
<br /></br></p>
<h2>La scuola nautica</h2>
<p>Le scuole nautiche si occupano della preparazione e dell’educazione marittima e, per poter operare, necessitano di un apposito permesso rilasciato dalla provincia, la quale è tenuta anche al controllo amministrativo. Tali scuole si occupano del reclutamento e dell’accertamento dell’idoneità dei propri studenti e li preparano all’esame previsto, sia scritto che orale, oltre alla prova pratica. Una grande agevolazione delle scuole è la possibilità di poter ospitare presso la propria struttura le commissioni d’esame le quali, dietro autorizzazione, evitano lunghe attese da parte dei candidati (come accaduto in passato) e garantendo la chiamata a sostenere l’esame entro i quarantacinque giorni previsti dopo la presentazione della domanda.</p>
<p>Foto: anna pozzi &#8211; Fotolia</p>
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